Una nuova variante per il poker sportivo contro la fortuna.
Nuova variante nel poker sportivo, per eliminare la il fattore fortuna.
Si chiama “Kandu” la nuova variante, che va arricchire il poker sportivo, l’inventore è Shawn Riley, la sua intenzione è di eliminare la fortuna nel gioco del poker nella specialità del texas holdem. La differenza principale è nel “flash”; le carte vengono lasciate scoperte per 2/3 secondi, in modo che il giocatore possa memorizzare la sequenza.
Poi il mazzo di carte come sempre viene tagliato e per dare un punto di riferimento ai giocatori viene mostrata l’ultima carta del mazzo. In seguito si gioca come una mano di texas holdem, anche se le terminologie sono diverse: la mano è denominata “challenge” (sfida), chi vince non si aggiudica il piatto (pot), ma la borsa (purse). Secondo Shawn nla presenza del flash dovrebbe annullare il fattore fortuna, permettendo al giocatore più forte e abile, quello che ha qualità di rapidità, memoria fotografica e cura dei particolari, di prendere decisioni nel gioco senza rischiare per un colpo di sfortuna o di fortuna del concorrente.
La Kansas Racing and Gaming Commission, dovrebbe prendere in considerazione la proposta della variante, per fare un esame sulla novità, proprio in questi giorni, prima di dare il via al Kandu, una candidata come variante del poker sportivo.
Certo una variante che se dovesse essere approvata, potrebbe suscitare molte perplessità da parte dei giocatori “meno bravi”, la considerazione è che sia giocatori bravi che giocatori meno bravi, pagano con lo stesso valore le iscrizioni ai tornei di poker offerti dalle poker room, e questo è un fattore alla pari, non si capisce poi perché si debba creare uno sbilancio a favore del “bravo” giocatore, di sicuro si perde quella parte di adrenalina, importantissima in questo tipo di gioco, dove l’alea e la casualità hanno sicuramente il suo peso, magari non come la bravura e la strategia (di sicuro aiutano).
Il Kandu potrebbe far diventare scontato quello che oggi nel poker sportivo non è, immaginate un Gus Hansen, Dario Minieri, Daniel Negreanu eccetera, se togliamo il fattore aleatorio e a volte l’imponderabile, un giocatore non “bravo”, quanto deve pagare prima di riuscire a fare una bella figura in un evento più o meno importante e poi che gusto c’è giocare a poker sportivo in questo caso al texas holdem e conoscere la già anche in modo generale la sequenza in uscita delle carte.
Inoltre già i giocatori “bravi” hanno spesso l’iscrizione gratis nei tornei (contratti pubblicitari come testimonial) , oppure vengono sponsorizzati anche da privati, che pagano una parte della quota a un giocatore considerato bravo e quindi vincente, in cambio di una percentuale sul montepremi vinto, pratica molto usata in America denominata “Stacking” in modo speciale nei casino online che offrono poker sportivo in rete.
Se il Kandu dovesse passare, non è detto che giocatori considerati “non bravi” continuino a frequentare i tavoli verdi delle poker room per giocare a Texas Holdem, non si può togliere la suspense al poker sportivo, è come dare due portieri a una squadra di calcio e magari alla più brava, che gusto c’è.
La nostra è solo un opinione, avendo un pochino di esperienza diretta in questo gioco (noi siamo considerati “Bravi”), staremo a vedere quali saranno le decisioni.
Buon poker sportivo a tutti e buona “fortuna”.
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