La passione nei giochi casino è in aumento in Italia, 4 nuove aperture si casinò tradizionali all’inizio del periodo estivo.
Dopo tante discussioni e opinioni diverse per quanto concerne nuove aperture di casinò terrestri, le opposizioni di Federgioco (per ovvi motivi d’interesse), sembra giunto il momento d’incrementare le case da gioco nella nostra penisola. I quattro nuovi casinò saranno aperti in zone molto turistiche: Bagni di Lucca (Toscana), Acqui Terme (Piemonte), Fasano (Puglia) e infine Salsomaggiore (Romagna).
Questi nuovi casino avranno il nome di Kursaal, non totalmente autonomi ma debbono essere all’interno di una struttura come un albergo di una certa categoria, con un’ampiezza che sia almeno di mille metri quadri, spazi messi dai comuni o dalle strutture preposte, con un investimento stimato per ogni sala da gioco che può oscillare tra 1,5 e 3,5 milioni di euro.
La gestione di questi mini casinò sarà del Comune in collaborazione di società private, all’interno di queste sale, i giocatori potranno scommettere con giochi di nuova concezione come: il Blackjack virtuale (il croupier è come nei casino online), le mini roulette (una specie di slot machine multi-postazione), corsa di cavalli virtuali, e altre nuovi giochi molto richiesti in questo periodo come il poker online con tornei di texas holdem, oltre che i giochi classici.
Molto risalto al poker sportivo online che proprio questi ultimi tempi sta raggiungendo in grado di popolarità incredibile, anche per la legalizzazione da parte dello Stato Italiano, in aggiunta della TV che sta veramente facendo conoscere questo gioco di abilità (adesso è di abilità perché legalizzato altrimenti fino a poco fa era gioco di azzardo, dipende sempre da come si guarda), con trasmissioni che parlano di tornei internazionali con i giocatori migliori, testimonial importanti come Luca Pagano, Max Pescatori, Dario Minieri (giocatori di livello mondiale), proprio per questa grande popolarità che i media stanno dando a questo gioco i casinò tradizionali o Kursaal stanno cercando di sfruttare il momento al massimo, l’unico dubbio per il momento sono le somme che si possono scommettere (perché sempre di scommesse si parla, anche se qualcuno dice iscrizione), le nuove normative dichiaravano di un minimo 1 euro con un massimo di 100 euro a torneo, ma sembra qualcuno vuole ritoccare a ribasso il costo dell’iscrizione, staremo a vedere.
Adesso si attende oltre che le nuove aperture, in modo particolare in termini di raccolta per avere poi un quadro preciso per decidere di eventuali altre aperture nel territorio italiano, ma la cosa che veramente interessa (oltre gli introiti delle scommesse) il ritorno sul territorio, quanto incide sull’economia del comune, notizie veramente importanti, considerando i comuni in attesa di aperture dislocate in tutto il territorio della penisola italiana.
L’attesa è di tutto il settore, come sempre le opinioni se l’operazione avrà successo oppure no sono contrastanti, da una parte si parla di rilancio del territorio e dei settori collegati, con aspettative positive da parte dei comuni, dall’altra arrivano notizie dai casinò storici italiano di crisi, con percentuali negative di raccolta, bilanci in rosso e quindi si parla di passivi, le motivazioni sono tra più variegate, ovviamente in primo piano la crisi economica in atto, i costi delle sale da gioco, con tanti tagli di personale (stipendi troppo alti), alla mancanza di eventi attrattivi diversi da quelli canonici del gioco, esempi arrivano dai casinò esteri, che organizzano eventi speciali: concerti, eventi sportivi (tennis, boxe, formula 1 e adesso tornei di poker), questo è un grosso messaggio per gli addetti ai lavori italiani, l’intrattenimento è un polo attrattivo importante di pubblico, l’insegnamento arriva in modo particolare da casinò mondiali come Las Vegas e Macao.
Vedremo come sarà l’evolversi del panorama dei giochi casino in Italia con queste nuove aperture.
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